Sono ricorsi al casco



Ci avrei giurato: sono arrivati i ricorsi contro l'ordinanza che obbliga i conducenti maggiorenni di monopattino a indossare il casco. L'attuale obbligo di legge è solo per i minori.
Se il problema è facilmente superabile per chi ha il proprio monopattino, chi invece lo prendesse a noleggio dovrebbe portarselo dietro da casa o trovarlo direttamente sul monopattino.
Questa sicuramente non è una soluzione auspicata dai noleggiatori, visto che dovranno trovarsi davanti alla necessità di fornire un casco per ogni monopattino... senza considerare la necessità di igienizzare ad ogni uso il casco stesso.
Non sono un amante del monopattino, ma non posso che sorridere di fronte a questa situazione bizzarra. L'amministrazione fa un bando per offrire la possibilità di mettere in circolazione 900 monopattini a noleggio. La stessa amministrazione fa un'ordinanza nella quale si dice che siccome la stragrande maggioranza dei veicoli sarà utilizzata in centro, che in centro ci sono le strade lastricate (e anche sconnesse) e le aree pedonali piene di pedoni e turisti e quindi con il rischio di collisioni, ecco che serve il casco obbligatorio, visto che “numerose ed incontestabili evidenze scientifiche e tecniche” affermano che con il casco in testa ci sono meno rischi per “conducenti e passeggeri dei veicoli a due ruote”.
Lasciando perdere il trascurabile dettaglio che sul monopattino non ci sono passeggeri, a questo punto rendiamo obbligatorio il casco anche per i pedoni, per i motivi di cui sopra.
L'amministrazione deve decidere: se è favorevole al servizio di noleggio, si lascino prendere nel rispetto del codice della strada, ma se l'uso dei monopattini è pericoloso o problematico nella nostra città, non si permetta il noleggio.
Non solo: ricordate i manifesti del monopattino “campione dell'ambiente”? Adesso diventa “non è un gioco”: questo vuol dire avere le idee chiare.
Se sono davvero preoccupati per la nostra sicurezza, ci tengo a far sapere che ci sono già numerose e incontestabili evidenze scientifiche che affermano che un pedone (o ciclista) investito a 50 km/h ha il 90% delle probabilità di morire, mentre a 30 km/h “solo” il 10%. Se i numeri sono questi, allora l’amministrazione si impegni nelle “zone 30”, con un diluvio di multe a chi sgarra. Altro che caschi per monopattino.
Torna indietro

FIAB Firenze

Firenze Ciclabile ONLUS
Via Luciano Manara 6
50135 Firenze FI
Codice fiscale: 94122650487

Iscriviti alla newsletter

Inserisci il tuo indirizzo email:

Privacy

Privacy Policy
Cookie Policy

Visita anche...

FIAB
Rivista BC
Bicitalia
Albergabici

MultiPurpose template created by ThemeMotive | All rights reserved