Il dito e la luna 11
mercoledì 10 giugno 2026 | di Patrizio Suppa
Ogni tanto mi metto a leggere i comunicati stampa del Comune, dove talvolta si trova qualcosa di interessante, ma il più delle volte è solo un testo che annuncia qualcosa che sarà copincollato su qualche giornale del giorno dopo oppure una sorta di dibattito polemico tra consiglieri o tra consiglieri e assessori che riempie la memoria di qualche server chissà dove, mentre potrebbero darsi un appuntamento in ufficio e chiarirsi di persona tra di sé. Ho visto che in questi giorni l'argomento scottante è il nuovo ponte e la sua conformità alle norme di sicurezza. No, non è quello che possiamo auspicare: a nessuno interessa che ciclabile e marciapiede siano una cosa sola. Una preoccupazione riguarda la sicurezza delle recinzioni provvisorie del cantiere. Un'altra invece l'ho trovata interessante: alla domanda se le ringhiere sono pensate per trattenere un'auto che sbanda la risposta è stata no, come in tutti i ponti urbani cittadini. Io non me ne intendo, ma per fermare un'auto occorre un guard-rail autostradale: vogliamo piegare ancora una volta la città alla mobilità automobilistica? Curioso invece che la priorità sia l'auto che potrebbe finire in Arno ignorando ciclisti e pedoni che potrebbero essere travolti da qualunque veicolo, anche senza che sia necessario far saltare l'auto dal ponte. Non ci vuole molto per risolvere il problema: limite di 30 km/h sul ponte, cordolo di protezione più alto e, finalmente, separazione dei percorsi pedonali e ciclabili, perché anche pedoni e ciclisti hanno il diritto di muoversi in sicurezza.
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